HOME CONTATTACI
Chabad-Lubavitch of Rome

StampaInvia questa pagina a un amicoCondividi

PRIMA DI PURÌM  

Shabbàt Zachòr  

Lo Shabbàt prima di Purìm (quest’anno il 27 Febbraio 2010) vige l’importante mitzvà di ascoltare la lettura della Parashàt Zachòr. Il brano narra l’attacco subìto nel deserto dagli ebrei da parte del popolo di ‘Amalèk, nemico giurato di Israele. La lettura precede la festa di Purìm perché Hamàn era discendente di ‘Amalèk. La mitzvà di ascoltare la lettura di questo brano è obbligatoria, secondo certe autorità, per le donne quanto per gli uomini.  

Il  Digiuno di  Estèr – Ta’anìt Estèr  

NB: In ricordo del digiuno degli ebrei istituito dalla regina Ester in seguito al decreto di Hamàn, il giorno precedente Purìm si digiuna dall’alba al tramonto. Poiché quest’anno il digiuno capiterebbe di Shabbàt, giorno in cui è proibito digiunare, Ta’anìt Estèr viene anticipato a giovedì 25 Febbraio 2010. 

"Il Machatzìt Hashèkel" - Il mezzo Siclo 

È tradizione donare in tzedakà una moneta (o ancora meglio 3) di metà del valore della valuta corrente – mezzo euro o mezzo dollaro, ad esempio – in ricordo del mezzo shèkel che gli ebrei donavano al Santuario. La somma era la stessa per i ricchi e per i poveri. Quest’anno la donazione del mezzo shèkel può essere effettuata Giovedi in Sinagoga. Alcuni usano dare mezzo shèkel anche per i loro bambini.  

IL GIORNO DI PURÌM  

Vi sono quattro mitzvòt importanti da osservare durante il giorno di Purìm, che quest’anno inizia sabato sera, 27 Febbraio e termina domenica sera, 28 Febbraio.

La Lettura della Meghillà   Megilah

La Meghillà è un rotolo di pergamena su cui è scritta la storia di Purìm. La sua lettura deve essere ascoltata due volte, una la sera di lunedì e una martedì di giorno. Si usa far rumore quando viene menzionato il nome di Hamàn, come per cancellarne il ricordo. Tuttavia, poiché per compiere la mitzvà si è tenuti a sentire ogni parola della lettura, è dovere di ciascuno mantenere il massimo silenzio durante la stessa, salvo appunto quando viene letto il nome di Hamàn.  

NOTA: È importante stare in assoluto silenzio durante tutta la lettura della Meghillà per sentirne ogni parola.   

Doni di Cibo - Mishlòach Manòt:  

La mitzvà richiede di dare almeno due tipi di cibo pronti per la consumazione (dolciumi, frutta, bevande...), ad almeno una persona nel giorno di Purìm.   Purim

Doni ai Poveri - Matanòt Laevyonìm:  

Si dà almeno una moneta ad un minimo di due persone bisognose. È preferibile dare i soldi direttamente alle persone; se ciò non è possibile, è sufficiente mettere soldi in due bossoli diversi.   

Il Pasto Festivo:  

Si consuma un pasto festivo come nei giorni di festa per celebrare il grande miracolo di Purìm.  

"Al  Hanissìm"  

Al Hanissìm è la preghiera di lode e ringraziamento che viene aggiunta alle tre preghiere quotidiane e nella Birkàt Hamazòn – la benedizione dopo i pasti.  

 

La Storia di Purim

Con la distruzione del primo Tempio e l'estinzione del Regno di Giuda, i nostri antenati furono mandati in esilio in Babilonia. Poco dopo, i Persiani conquistarono la Babilonia ed i paesi circostanti concedendo una certa autonomia ai loro sudditi ebrei fino al punto che Ciro, re di Persia, permise che gli Ebrei tornassero in patria, ricostruissero il Tempio e le città, e ristabilissero la loro vita nazionale e religiosa.

Nel corso di questi anni, Assuero (Achashveròsh) ascese al potere e regnò su 127 province, proibendo la continuazione della costruzione del Tempio.

Com'è riportato nella Meghillat Estèr, il suo primo ministro Hamàn decise di sterminare tutti gli ebrei residenti all'interno di queste province. Hamàn tirò a sorte il mese ed il giorno nei quali avrebbe realizzato le sue malvagie intenzioni. Da qui il nome di Purìm, che significa "le sorti". La sorte indicò il mese di Adàr e il suo 13° giorno. Megillah Scene

Un'ebrea, Estèr, fu scelta tra le più belle del regno per prendere il posto della regina Vashtì, giustiziata per aver rifiutato di presentarsi al cospetto del re nel corso del fastoso banchetto da lui organizzato. Mordechài, parente di Estèr nonché capo del Sinedrio (sanhedrìn - la Corte Suprema ebraica), godeva anch'esso di un'alta posizione al servizio del re.

Consigliata ed istruita da lui, Estèr intercesse in favore del popolo e denunciò il piano di Hamàn al re. In un eccesso di collera, questi ordinò che Hamàn fosse impiccato e permise agli ebrei di difendersi contro chi ne aveva voluto la distruzione. I1 14 di Adàr (il giorno seguente la data fissata da Hamàn), fu quindi scelto dai saggi come data di celebrazione per la Festa di Purìm.

Guida tratta da www.pensieriditora.it

StampaInvia questa pagina a un amicoCondividi

Chabad-Lubavitch of Rome Via Ottavio Panciroli 7 Rome, 00162 Italy 39-06-8632-4176

Powered by Chabad.org © 2001-2010 Chabad-Lubavitch Media Center. Tutti i diritti riservati
In ricordo eterno di Rav Yosef Y. Kazen, pioniere di Torà, ebraismo e informazione ebraica sul web