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Gli ultimi aggiornamenti sulle attività di Chabad Lubavitch a Roma.

Donne Partecipano a un Evento Mondiale a Roma

Oggi e domani, i giorni prima del primo Shabbat dopo Pesach, donne Ebree in tutto il mondo si uniranno per osservare la mitzvà della hafrashat challà, la separazione di un pezzo di impasto, per l'unità e la gheulà, la redenzione del popolo Ebraico e per tutti quelli che necessitano di una pronta guarigione.480184_3757561618700_1266277243_3571906_1714777458_n.jpg

Anche un gruppo di donne Ebree Romane si è unito all'iniziativa. Infatti, Laura Raccah, propietaria de il Mondo di Laura ha chiesto a Rivkie Lazar di Chabad Giovani di organizzare una serata e una lezione sull'argomento della challà. Le due giovani donne si sono organizzate nel giro di 24 ore, spargendo la voce su vari gruppi Facebook e via sms. Il risultato?

Più di quaranta donne, da Piazza Bologna e Viale Libia ma anche da Viale Marconi e Monteverde, si sono ritrovate nei laboratori del Mondo di Laura in Via Tiburtina per questa serata commovente, interessante, e anche divertente.

Rivkie Lazar ha parlato della mitzvà di hafrashàt challà spiegando come togliere e bruciare un pezzo di impasto in ricordo dell'impasto che veniva tolto e dato ai sacerdoti durante l'epoca del Tempio di Gerusalemme.  Questa mitzvà è una delle osservanze particolari della donna ebrea. Rivkie ha anche parlato dell'usanza di formare le challòt in forma di una chiave. Ci sono diversi motivi per quest'usanza. Uno è perchè secondo gli insegnamenti della Kabbalà, le porte del cielo sono aperte e dopo Pesach esse vengono chiuse, perciò il primo Shabbat dopo la festa, si mette una chiave nella challà per mostrare che stiamo aprendo i luchetti delle porte tramite la mitzvà di Shabbat. 524382_3465087878339_1605276464_2737795_934069233_n.jpg

Un altro motivo è che gli Israeliti, quando entrarono nella Terra d'Israele, mangiarono la manna fin dopo Pesach. Dopo la conclusione di Pesach, iniziarono a mangiare i prodotti della terra. La chiave è quindi una richiesta che il Sign-re apra le porte della parnassà (sussistenza). 

Il momento quando si toglie il pezzo di impasto è un momento particolarmente propizio per chiedere benedizioni, simile a quello prima dell'accensione delle candele di Shabbat. Ieri sera, quindi, le donne hanno pregato per Sasha bat Bluma, Shterna Sara bat Elisheva Messaoda, Nava Ruth bat Hadassah Yassa e Sara bat Rachel affinché abbino una refuà shlemà una guarigione completa.. In seguito molte donne hanno menzionato molti nomi, chiedendo berachòt per salute, figli, trovare marito o moglie e altro.

Le partecipanti entusiaste si sono divertite a scambiare idee, techniche e ricette ma l'evento non è finito lì, trasferendosi subito su facebook dove molte partecipanti hanno condiviso le foto delle challòt fatte da loro. 

Laura Raccah ha anche offerto biscotti di sua produzione al gruppo. Un grande grazie a Laura e Rivkie Lazar per la gentilissima ospitalità e organizzazione. Alla prossima!

Unisciti al gruppo Donne e la Challà su facebook: https://www.facebook.com/groups/298020873596381/ 

Per altre fotografie dell'evento clicca qui

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La Fabbrica delle Matzòt

Come preparazione per Pesach, più di sessanta bambini hanno partecipato al laboratorio della Fabbrica delle Matzòt organizzata da Rav Menachem Lazar di Chabad Giovani. Quest'anno la Fabbrica è stata organizzata in due zone, nel Talmud Torà del Gan Chaya in Piazza Bologna e al Dipeduc, il Dipartimento Educativo Giovani della Comunità Ebraica di Roma.

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