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ChabadRoma Blog

Gli ultimi aggiornamenti sulle attività di Chabad Lubavitch a Roma.

Raccolta Fondi per Famiglie Bisognose

Avete fatto le kaparòt? Le kaparòt fungono da espiazione simbolica dei nostri peccati e ci inducono al pentimento sincero. Come ogni anno Rav Hazan devolve i soldi della tzedakà delle kaparòt ai poveri in Eretz e a Roma.

Potete lasciare una busta al Bet Chabad Piazza, da Rav Hazan, al Kosher point in via Boni, al Gan Chaya o Gan Rivka oppure via bonifico bancario, paypal o carta di credito a questo link: http://www.chabadroma.org/donazioni (aggiungere una nota che è per le kaparòt).

Il testo delle kaparòt si trova qui

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Metti un Week-end ad Alghero...

Decine di giovani dai 25 ai 40 anni, provenienti da Amsterdam, Anversa, Milano, Roma e Israele si sono riuniti ad Alghero in Sardegna per un week-end indimenticabile organizzato da Rav Ronnie e Sterna Canarutto di Chabad Viale Libia in collaborazione con Benjamin Fargion durante l'ultimo week-end di Giugno in un evento targato WeJew.

I partecipanti si sono letteralmente immersi, partecipando ad escursioni sub nelle splendide acque della zona, passando poi all'immersione spirituale dello Shabbat dove hanno cantato, ballato, mangiato, parlato, discusso e studiato il 32esimo capitolo del Tanya che parla del concetto di Ahavat Israel, amore per il prossimo.

L'evento è stato patrocinato in parte dalla Camera di Commercio di Sassari e Chabad Lubavitch di Roma. Per ulteriori informazioni sul week-end clicca qui.

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Shabbaton a S Marinella

Lo scorso Shabbat i locali del Tempio a S Marinella hanno ospitato non solo un grande minyan ma anche uno Shabbaton per tutti i correligionari che si trovano in vacanza nella città. Lo Shabbaton è stato organizzato da Rafael e Anat Azra.

Settanta uomini, donne e bambini hanno goduto di una cena di Shabbat fisicamente e spiritualmente ricca. Il cibo è stato preparato da Maier Bendaud, tra le offerte del menu: challà, hraimi, lasagna di carne, mafrum e cuscus, stracotto, shnitzel, lubya nera e verde, verdure fresche e salse piccanti e per dessert, dolci deliziosi.

Rav Yitzchak Hazan, direttore di Chabad Lubavitch Roma e fondatore del Tempio a S Marinella, ha trasmesso parole di Torà. Ha inoltre incoraggiato i presenti a tener presente e ricordarsi sempre, nonostante i dubbi che possono assillare alcuni, che D-ò è il Creatore del mondo e la prova è nel libro di Genesi, Bereshìt. Ogni risposta la si può trovare lì. Rav Hazan ha anche enfatizzato l'amore che ogni Ebreo dovrebbe avere per il prossimo.

Tra parole di Torà, storie, canti, cibo e la compagnia piacevole i partecipanti hanno passato uno splendido Shabbat insieme. Chazak agli organizzatori e presto alla prossima...

Vi ricordiamo che il Tempio di S Marinella è aperto ogni Venerdì sera alle 20:15, Shabbat mattina alle 9:30 e Shabbat pomeriggio lezione alle 19 e Minchà alle 20:15. Domenica mattina shachrìt alle 8:30.

Nuovo Look per Bet Chabad Piazza

Pochi giorni fa è stato rinnovato il look al Bet Chabad in Piazza, diretto da Rav Aharon Fabio e Zelda Leotardi.

Da quando il centro è stato aperto un anno fa, centinaia di turisti ed ebrei locali hanno avuto l'opportunità di mettere i tefillìn, ricevere un kit per accendere le candele di Shabbat, studiare Torà e parlare con un rabbino.

Con il nuovo look, i Leotardi hanno voluto creare uno spazio funzionale e pratico  e soprattutto attraente e accogliente, che incoraggi i passanti e i visitatori ad entrare, scoprire e crescere nel loro Ebraismo.

Grande enfasi è stata data ai 10 mivtzaim, la campagna delle 10 mitzvòt, lanciata dal Rebbe di Lubavitch. I Leotardi hanno creato una mini esposizione di queste mitzvòt, per agevolarne l'osservanza con chiarezza. Al Bet Chabad è anche disponibile materiale di Torà in Italiano, Inglese, Francese, Ebraico e altre lingue.

Le foto non rendono giustizia, vi invitiamo ad andare a trovare i Leotardi in Via S Maria del Pianto. Bet Chabad in Piazza è aperto dalle 10:00 alle 18:00.

Il look è stato realizzato da Zelda Leotardi, co-direttrice di Chabad Piazza e una grafica con sette anni d'esperienza nel settore.

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(Le 10 mitzvòt sono: accensione delle candele di Shabbat, tefillìn, kasherùt, Torà, mezuzà, purezza famigliare, tzedakà, libri ebraici in casa, amore per il prossimo e dare un'educazione ebraica ai propri figli.)

 

Ebreo per Metà

Stavamo passando per una delle piccole vie che portano al quartiere ebraico di Roma, qualche ora prima dell'inizio del digiuno di Tisha b'Av e speravamo di trovare un ristorante kasher aperto per mangiare prima dell'inizio del digiuno.

Una coppia di stranieri, due persone eleganti sulla sessantina, ci fermò per chiedere delle informazioni riguardo delle insegne antiche incise in uno dei muri. Non sapevamo la risposta alle loro domande, tuttavia, in compenso abbiamo cominciato a parlare di diversi argomenti. Finche l'uomo mi disse:

''Sai, io non sono ebreo, ma mia moglie lo è. Sono sempre rimasto colpito da questo gran popolo!'' Si fermò per qualche secondo a pensare ed esclamò: ''a dire il vero sono ebreo per metà!'' Gli feci la domanda più ovvia che si potesse fare al momento: ''Mi scusi, ma lei intende dalla parte di suo padre vero?'' , ''No'' disse, ''mia madre scappò durante la guerra dall'Austria per andare in Canada, lei era ebrea''.

Mi entusiasmai enormemente: ''Ma allora lei è completamente ebreo!'' gli dissi.

''Ma va? I can't believe it!'' a quel punto, sembrava molto contento ed anche noi! Anche se non avrei mai creduto che una persona nata da madre ebrea non avesse la minima idea che secondo la legge ebraica ciò è sufficiente per fare di lui un ebreo. Ed era proprio questo che cercavo di spiegargli. La persona più stupita era sicuramente la moglie, che si rese conto che senza farlo apposta, aveva sposato un ebreo!

La cosa non finì qui, feci subito uscire i miei tefillìn dalla borsa, spiegando all'uomo cosa fossero e a cosa servissero e cercando di fargli capire l'importanza che ha compiere questa mitzvà. Anche questa era per lui una novità, non aveva mai visto dei tefillìn prima in vita sua. Ma non ho dovuto neanche cercare di persuaderlo a metterli, infatti non appena gli chiesi se voleva metterli, accettò la proposta entusiasta senza pensarci un secondo. Fummo molto colpiti nel vedere la sua prontezza nel compiere questa mitzvà nonostante il fatto che non aveva mai sentito parlare di mitzvòt prima d'allora.

Bar mitzvà 

Così, dopo aver letto insieme per la prima volta lo Shemà, mentre gli toglievo i tefillìn, sua moglie sfoderò la macchina fotografica e cominciò a riprendere la scena mentre Yossef ed io ci siamo  messi a cantare mazal tov e a ballare con lui. La scena era  piuttosto interessante ed anche i passanti incuriositi si fermarono a guardare le feste e ad osservare quest'uomo anziano che balla con dei lacci attorcigliati in fronte e sul braccio.

Prima di salutarci, il suo sguardo si fece molto serio e mi fissò negli occhi per un po'; ricordiamo, che stiamo parlando di un uomo che fino a pochi instanti fa' non sapeva di essere ebreo, ne tanto meno sapeva cosa fosse un ebreo, non era neppure mai stato ad un corso di Torà. Nonostante ciò mi stupì fortemente quando mi disse in un tono pari alla confessione più sincera: ''Ho la forte sensazione... Che D.o scelse il popolo d’Abramo, affinchè esso possa rivelare la Sua presenza nel mondo.''

In queste poche parole si nasconde una delle idee più fondamentali e più discusse dagli insegnamenti del chassidismo, secondo i quali, lo scopo e l'essenza dell'esistenza non è altro che rivelare come questo mondo, nonostante sia molto terreno e materiale, non è altro che la dimora del Sign-re, Colui che lo ha creato. 

Il chassidismo spiega anche che questa idea e obbiettivo è  innato' in ogni ebreo, come facesse parte del suo DNA, e questo, a prescindere dal livello di osservanza.

Le semplici parole di quel signore hanno avuto un forte impatto di di noi, perchè hanno confermato questo concetto fondamentale.

Di Benjamin Forza

 

Roma Mitzvottiera

Pochi giorni fa vi abbiamo parlato di Benjamin Forza e Yosef Hadad, due studenti di Yeshivà che hanno girato Roma alla ricerca di Ebrei per aiutarli a fare mitzvòt.

Durante la loro permanenza a Roma hanno aiutato 96 uomini a mettere i tefillìn, tra questi tre uomini che non li avevano mai messi in vita loro!  Sedici mezuzot affisse sulle porte di case, negozi ed uffici. Cliccate qui per un bellissimo album fotografico.

Chazak a Rav Menachem Lazar, Rav Yitzchak Hazan, Merkas L'Inyanei Chinuch e tutti gli sponsor locali che hanno reso queste grandi mitzvòt possibili.

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