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Il Rabbino che Divenne un Cocchiere - parte quarta

Venerdi, 2 Dicembre, 2016 - 6:39

Passarono diverse settimane e Rav Yossef stava abituandosi al suo nuovo mestiere. Viaggiava portando passeggeri dalla sua città di Beshenkovitch ai paesi circostanti. La sua regola era che non avrebbe mai fatto fretta. La sera cercava un posto dove poter pernottare e lì studiava la Torà. Quando arrivava a destinazione e doveva aspettare i clienti, si dedicava tutto il giorno allo studio della Torà. Così andò avanti per un anno.

 

Ora, dopo la scomparsa del nostro grande Maestro, l'Alter Rebbe il ventiquattro di Tevèt 5573 (1812), il suo figlio, noto con il titolo il Mitteler Rebbe. [Rabbì Dovber, la seconda guida della dinastia Chabad], rimase per un certo periodo di tempo nella città di Kremenchug. Il suo genero [che poi sarebbe diventato il terzo Rebbe], Rabbì Menachem Mendel, l'autore del Tzemach Tzedek, visse temporaneamente nella cittadina di Haditch, dove era stato sepolto l'Alter Rebbe. I restanti famigliari dell'Alter Rebbe si insediarono a Ramen, vicino Haditch.

 

[Tutto ciò perché durante la guerra del 1812 con Napoleone, l'Alter Rebbe e una grande entourage fuggì verso l'interno della Russia. Qui si descrive quanto accadde dopo la scomparsa dell'Alter Rebbe, durante la guerra, e il ritorno verso la Bielorussia dalla quale erano venuti. NDR].

 

Durante un periodo di tempo di tre mesi c'era molto fermento tra i chassidìm di Chabàd in tutta la Russia. I Chassidìm della Piccola Russia (una regione della Russia Imperiale che corrisponde oggi all'nordest dell'Ucraina) e dell'Ucraina si riunirono in varie città e nominarono degli agenti per rappresentarli che sarebbero stati inviati dal nostro Maestro il Mitteler Rebbe, con la richiesta che egli stablisca la sua residenza fissa in una delle città della Piccola Russia.

 

Nello stesso tempo i Chassidìm della Bielorussia si riunorono anch'essi in varie località organizzandosi ad inviare la richiesta al Mitteler Rebbe di trasferirsi nuovamente nel suo luogo natìo, la Bielorussia, in una località di sua preferenza.

 

Gli agenti inviati dai Chassidìm della Bielorussia furono "vittoriosi" e dopo la festa di Shavuòt del 5573 (1813), il nostro Maestro il Mitteler Rebbe lasciò Kremenchug per fissare la propria residenza in Bielorussia.

 

Per tre mesi il Mitteler Rebbe viaggiò da città in città e da località a località finché giunse alla città di Vitebsk (Bielorussia). In ogni luogo in cui fece tappa, trasmise discorsi di Chassidut ed era ricevuto con grande onore non solamente da parte degli ebrei ma anche dagli ufficiali locali del governo e dalla polizia locale. Questi avevano istruzioni dall'ufficio del Ministro dell'Interno di dare onore al Rabbi Shneuri (questo era il suo cognome), visto che era il figlio del Rabbi Baruchovitch (l'Alter Rebbe) di Liadì, il quale aveva fatto moltissimo per Madre Russia durante le guerre napoleoniche. Il governo della Russia riconobbe il suo contributo e fece richiesta di onorare il suo figlio, che aveva assunto il suo incarico rabbinico.

 

Il Mitetler Rebbe scelse per la sua residenza la cittadina di Lubavitch. Egli trascorso a Liadì lo Shabbàt della Parashà Ki Tavò, e il lunedì successivo, diciottesimo giorno del mese di Elul dell'anno 5573 (1813), il nostro Maestro il Mitteler Rebbe giunse alla cittadina di Lubavitch per stabilirvi la propria residenza.

 

Questo giorno è inciso nella memoria di tutti i Chassidìm di Chabad in quanto corrisponde anche alla data del campleanno del Baal Shem Tov, il fondatore del movimento chassidico.

 

L'arrivo del Mitteler Rebbe fece una profonda impressione in tutta la Bielorussia e la Lituania. Multitudini di persone affluirono verso la cittadina di Lubavitch. Il Nobile Tchekovsky, le quali terre includevano anche la cittadina di Lubavitch, istruì ai suoi impiegati di donare del legname per la costruzione delle case per il Rebbe e la sua famiglia.

 

I Chassidìm della Bielorussia rafforzarono il fondo per il sostentamento di coloro che si erano stabiliti in Eretz Israel [che era stato istituito dall'Alter Rebbe ma si era indebolito a causa della guerra e le altre vicissitudini. Il fondo è attivo ancora oggi: colelchabad.org. NDR] così come la raccolta tra i Chassidìm per il sostentamento della casa del Rebbe. Inoltre, imposero a tutte le comunità chassidiche di auto-tassarsi per creare un fondo per ospitare i Chassidìm di passaggio mentre viaggiavano da e per Lubavitch.

 

Di mese in mese arrivavano sempre più persone a visitare la corte del Mitteler Rebbe. La gioia dei Chassidìm della Bielorussia e la Lituania non aveva limite.

 

Nel corso di quel primo anno, molti degli anziani Chassidìm che erano stati i primi allievi dell'Alter Rebbe, vennero anche loro a Lubavitch e rimasero molto impressi e soddisfatti del nuovo Rebbe. Questo fatto fece grande impressione su tutti i Chassidìm (visto che si trattava di persone di altissima livello di studio e spiritualità).

 

 

Il chasìd Rav Yossef di Beshenkovitch voleva anch'egli viaggiare a Lubavitch ma per diversi motivi non poté mettere in atto questo desiderio. Passò dunque molto tempo e finalmente nell'inverno del 5576 (1816) iniziò a preparasi per andare verso Lubavitch. Per un motivo o un altro, passò anche l'inverno e non era ancora andato. Un giorno, nel periodo tra Pesach e Shavuòt dell'anno 5576 (1816), Rav Yossèf stava trasportando un carico verso la città di Senna. Durante il viaggio, a fine giornata, si fermò presso una locanda. La locanda era situata vicino ad un incrocio tra alcune importanti strade.

 

Quella stessa sera, il Conte di Batchaikov arrivò alla stessa locanda. Quando si seppe nel villaggio più vicino che il conte si trovava presso la locanda di proprietà ebraica, il parroco del villaggio ed altre figure importanti del posto giunsero alla locanda per chiedere al Conte di pernottare nel loro villaggio.

 

Il Conte non poté rifiutare la loro ospitalità ed andò con loro. Tuttavia, un membro della sua entourage rimase presso la locanda ebraica, visto che doveva procedere da lì, di mattina presto, verso la città di Senna per un'importante missione per conto del Conte.

 

Durante tutto questo tempo, Rav Yossèf era seduto in un angolo, assorto nei suoi libri di Torà.

 

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