Come per ogni cosa anche i lulavìm e gli etroghìm esistono in diverse qualità.
 
Molti chiedono, "com'è possibile che ci siano diversi "livelli" nella mitzvà?!". Ebbene nella nostra tradizione, fin dall'antichità, esiste un concetto che sia chiama "hiddur mitzvà" ossia "l'abbellimento della mitzvà". E' possibile effettuare una mitzvà facendo il minimo indispensabile ma è anche possibile, e considerato lodevole, rendere la mitzvà più bella. Per esempio, ci si può avvolgere in un tallèd tessuto da una semplice stoffa, ma chi ha la possibilità di procurarsi una stoffa più pregiata e dedicarla alla mitzvà è lodato.
 
Il concetto di abbellire la mitzvà è particolarmente sentito riguardo questa delle "quattro specie", poiché si trova allusione nella Torà stessa alla "bellezza" di queste specie. Da sempre ogni ebreo ha cercato di procurarsi le 4 specie, in particolar modo l'Etrog (il cedro), della migliore qualità possibile.

Nonostante tutto ciò, è chiaro che l'elemento più importante della mitzvà è il cuore e l'intenzione con la quale si mette in atto. Il ricco che acquista un Etrog di mille euro senza pensarci non arriva sicuramente al merito del povero che con difficoltà ne acquista uno a 50 e ci mette tutto il cuore...

 

La mitzvà delle Quattro Speci

Una delle mitzvòt speciali relative a Sukkot è quella delle Quattro Specie: un cedro, una foglia di palma, tre rametti di mirto e due rametti di salice.

Una volta legati insieme, si recita la benedizione su di essi, come è d'uso, e si scuotono nelle quattro direzioni e verso l'alto e il basso.

Benedetto Tu o Signore, D-o nostro, Re dell'Universo, che ci ha santificato con i suoi comandamenti e ci ha comandato di prendere il Lulav.

Ba-ruch A-tà Ado-nai E-lo-henu-Me-lech Ha-olam Asher Ki-deshanu Be-mitzvo-tav Ve-tzi-vanu Al Netilat Lulav.

Si recita la seguente benedizione solo la prima volta:

Benedetto Tu o Signore, D-o nostro, Re dell'Universo, che ci fatto vivere e ci ha mantenuto e ci ha fatto giungere a questo momento.

Ba-ruch A-tà Ado-nai E-lo-he-nu Me-lech Ha-olam She-heche-yanu Veki-yi-ma-nu Ve-highi-a-nu Lize-man Ha-zé.